Dopo aver spiegato qualche consiglio per investire nel vino in completa autonomia, ecco un articolo che spiega come farlo tramite un affidabile intermediario: il broker del vino.

Sono molte le difficoltà riscontrabili nell'investire nel vino in maniera autonoma, non tanto per la scelta del vino ma per tutto ciò che ruota attorno alla sua buona conservazione: cantina adeguata, temperatura, umidità, posizione della bottiglia e tanti altri fattori.

L'investimento autonomo è consigliabile solo a coloro che hanno una notevole esperienza con il vino, per tutti gli altri la strada più sicura è quella di affidarsi a un buon intermediario di vini.

Il mercato del vino da investimento

I commercianti di vino, in certi casi, offrono anche il vero e proprio servizio di investimento professionale in vino pregiato. Hanno una profonda conoscenza del mercato, degli attori e dei prodotti.

Le ottime relazioni e la buona reputazione con gli altri professionisti del settore gli permettono di accedere ai migliori vini in acquisto e vendita, incassando delle commissioni sulle transazioni e, eventualmente, su altri servizi, come la custodia e l’assicurazione del vino.

Il vino è a tutti gli effetti un bene fisico, altamente deperibile, complicato da valutare e da scambiare, ciò è dovuto all'assenza di un mercato centralizzato e regolamentato. Quindi, per sapersi muovere in questo settore, è richiesta molta più competenza rispetto a quella necessaria per l’acquisto di strumenti finanziari tradizionali (come titoli, futures, ecc).

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Aspetti che rendono difficile l'investimento autonomo

Oggi è molto semplice compare titoli finanziari in autonomia con il proprio conto in banca, spesso pagando anche molte meno commissioni rispetto al passato. Anche comprare vino è semplice, se lo si vuole bere, perché esistono molti negozi specializzati e ogni giorno nasce un nuovo e-commerce che ci permette di acquistare bottiglie con un click.

Il problema principale, nel caso di vini pregiati, sta nella capacità di conservarli al meglio e, soprattutto, nel rivenderli dopo anni al loro effettivo valore.

Un altro problema non indifferente consiste nel fare la scelta giusta per le bottiglie di vino da acquistare, al fine di far rendere al meglio i nostri risparmi. Scegliere di investire nel vino in autonomia o tramite un professionista è un po' come scegliere di acquistare azioni-obbligazioni autonomamente o affidarsi a un gestore professionista, che prenderà le scelte giuste per te.

Attenzione però, perché...

Investire nel vino non è come investire in borsa!

Mentre oggi tutti possono acquistare un’azione con il proprio conto bancario, non è altrettanto semplice trovare facilmente, e soprattutto al giusto prezzo, tutti i vini pregiati: le relazioni e la reputazione tra produttori e commercianti sono fondamentali in un mercato molto frammentato e non regolamentato.

Inoltre, le bottiglie di vino comprate devono essere conservate in condizioni particolari per non rovinare il prodotto. La "cantinetta" di casa non è quasi mai un posto ideale e dopo anni di conservazione ci si potrebbe ritrovare con un vino che non vale niente!

Infine, la reputazione è tutto in questo settore, soprattutto nella rivendita del vino alla giusta valutazione.

Perché una buona conservazione del vino è fondamentale

Facciamo un esempio. Abbiamo comprato 2 bottiglie di vino uguali dal valore di €300. Una di queste bottiglie la conserviamo nella nostra cantina di casa, mentre l'altra la affidiamo a un magazzino riconosciuto nel settore e certificato per una conservazione ottimale dei vini.

10 anni dopo...

La bottiglia custodita dal magazzino riusciremo a venderla senza problemi e al giusto prezzo di mercato. Ci ritroveremo invece costretti ad accettare un prezzo inferiore per la bottiglia custodita in cantina, poiché non essendo noi un ente riconosciuto, nessuno si fiderebbe a comprarla!

È importante sottolineare che questa svalutazione si verificherà anche se la nostra cantina di casa rispetta tutti i migliori requisiti per la conservazione del vino e dopo 10 anni la bottiglia conservata in casa è ancora perfetta.

Questo perché tu, come io, da privati non abbiamo la reputazione e la storia passata di aver conservato per anni vino in modo ottimale, cosa che invece può vantare il magazzino professionale. Proprio per questo motivo il compratore non sarà mai disposto a pagare a prezzo pieno la nostra bottiglia, anche se perfettamente conservata visto che questo non è dimostrabile.

Broker del vino: requisiti fondamentali

Il commerciante di vino pregiato o, in altre parole, il broker, fa appunto da intermediario tra chi compra e chi vende. Un buon intermediario deve avere:

Ora che conosci i requisiti fondamentali che un buon broker di vino dovrebbe avere, puoi comprendere quanto sia difficile investire in vino in maniera autonoma, specialmente per la fase finale, ovvero la vendita del vino al miglior prezzo.

Meglio investire autonomamente o tramite broker?

Alla luce di quanto appena spiegato, la vera domanda non è "meglio investire da soli o tramite un broker di vino?", ma piuttosto "quale broker di vino dovrei scegliere?".

Infatti, un buon broker fa la vera differenza sia in termini sicurezza dell’investimento che nella capacità di realizzare i maggiori profitti possibili. Come in tutti gli investimenti, uno dei consigli migliori è quello di diversificare: non solo gli investimenti ma anche gli intermediari.

Il mio consiglio è quindi quello di rivolgersi ad almeno due broker di vino pregiato. Visto come è frammentato il mercato del vino tra regioni, produttori, commercianti e consumatori, è praticamente impossibile che un solo broker sia in grado di avere accesso su tutte le tipologie di vino pregiato in circolazione.

Guida alla scelta di un buon intermediario

Ora che il dilemma è risolto, vediamo quali sono i criteri fondamentali da utilizzare per scegliere un buon broker.

Verificare la sua esperienza nel settore

Verifica l’esperienza pluriennale nel settore dei vini pregiati. L’ideale è che la società e/o i suoi fondatori siano attivi nel mondo degli investimenti in vino minimo da oltre 10 anni.

Infatti, questo è un business basato su relazioni e reputazione e si può sopravvivere così a lungo solo se entrambe sono buone. Inoltre, ciò permette di valutarne le performance passate tenendo conto che il periodo d’investimento minimo va da 3 anni in su. Nel passato della società e dei fondatori bisogna anche considerare:

Chiedere un esempio di portafoglio ideale di vini

Chiedi un esempio di portafoglio ideale che il broker consiglierebbe se gli venissero affidati €10.000. Deve essere data indicazione specifica del vino scelto, dell’annata, della quantità, del prezzo di acquisto e delle commissioni da pagare sull’acquisto, la custodia e la futura vendita del vino.

Il broker dovrebbe darvi quindi una lista di vini con prezzi che potete controllare su Wine Searcher. Se i vini sono poco conosciuti e/o hanno un prezzo troppo basso (inferiore a €100/bottiglia) o troppo alto (superiore a €500/bottiglia), questo rappresenta un primo campanello d’allarme.

Fai un upgrade alla versione Pro di Wine Searcher e controlla ogni vino della lista, facendo particolare attenzione all’andamento del prezzo negli anni nella sezione “Market Data”.

Fermo immagine di Wine Searcher

Segna accanto ad ogni vino della lista se il prezzo sta crescendo, calando oppure è sostanzialmente piatto. Se molti vini della lista hanno un prezzo piatto o decrescente negli anni allora il portafoglio di vino suggerito dal broker non è buono.

Se vi vuole andare più a fondo, si può anche sottoscrivere un abbonamento standard di un mese al costo di meno di €10 sul sito Wine Market Journal e vedere come sta andando il prezzo dei vini indicati nelle recenti aste.

Controllare che vi sia trasparenza nei costi

Controlla tutti i costi del servizio d’investimento offerto dal broker e paragonali con quelli di altri concorrenti. I costi del processo di investimento sono vari, gestione, custodia, assicurazione, commissioni su acquisto e vendita, e spesso alcuni sono poco trasparenti.

Spesso le commissioni possono essere “nascoste” nel prezzo di acquisto e vendita dei vini quindi quando ti fai dare la lista di vini consigliati, fatti indicare anche il prezzo a cui il broker ti venderebbe ciascun vino e controlla su Wine Searcher come si colloca rispetto al prezzo medio di mercato attuale per quel vino.

Leggere le testimonianze

Controlla la reputazione tramite le testimonianze dei clienti e dipendenti grazie a servizi indipendenti come TrustPilot e Glassdoor o, ancora meglio, nei forum specialistici di settore come Wine Berserkers e Wine Spectator.

Verifica dei dati societari

Investendo in vino è come se stessi investendo nella società che ti farà da intermediario, quindi è opportuno verificare che ogni cosa sia in ordine. Controlla i dati societari del broker, dove è registrata la società e con che forma legale, quante sedi ha (sono nelle principali zone di produzione di vino pregiato?) e se ha tutte le licenze necessarie per il commercio internazionale di alcolici.

Visitare sedi e magazzini di persona

Visita di persona le loro sedi per vedere se i loro magazzini rispettano tutti gli standard necessari, così da avere una conservazione ottimale del vino mentre viene comprato e venduto. Verifica inoltre che rispettino gli standard per la catalogazione corretta delle bottiglie in modo tale da non far mai sorgere dubbi sulla provenienza del vino.

Lista di commercianti e broker di vino

Ora conosci le basi per valutare il giusto intermediario, ma sappi che su Wine Searcher (ottimo tool per gli investitori del vino) è presente una sezione dedicata ai commercianti e broker.

Basterà recarsi nella sezione “Store & Producers” che sarà possibile cercare i diversi intermediari, filtrandoli per paese, regione e categoria di vini pregiati in cui sono specializzati.

Lista dei migliori broker di Wine Searcher

Tra i quasi 20.000 broker analizzati dal sito, è anche possibile vedere quei venditori al dettaglio che Wine Searcher ha premiato negli anni per l'amplia e costante offerta di vini pregiati di alta qualità.

Premio come migior broker di vino Wine Searcher

Quando si parla di investire nel vino devi tenere presente che l’oggetto d’investimento è sempre e solo il vino pregiato, con un prezzo a bottiglia generalmente superiore ai 200 euro e con un minimo di 100 euro.

Per creare un buon portafoglio diversificato in questo mercato è consigliato investire almeno €10,000 e, idealmente, investire la stessa cifra per più anni in modo tale da ridurre il rischio di annate più o meno favorevoli dal punto di vista climatico.

Questa forma d’investimento alternativo sta attirando sempre più persone perché in passato ha generato profitti netti fino al 10% all'anno con un rischio relativamente contenuto.

Ovviamente, è un investimento che ha anche i suoi svantaggi tra cui il fatto che il mercato non sia regolamentato. Inoltre vi è poca trasparenza su prezzi e commissioni degli intermediari e la bassa liquidità dell’investimento (soprattutto quando il vino non è ancora pronto per essere bevuto) rende difficile la compravendita.

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Come investire nel vino pregiato

Fatte queste premesse, elenchiamo le due principali modalità per investire nel vino:

  1. Rivolgendosi a intermediari - i così detti “broker del vino” - che penseranno a tutto (o quasi) loro
  2. Acquistando, custodendo e rivendendo in maniera del tutto autonoma le bottiglie di vino

Data l'ampiezza degli argomenti, in questo articolo ti spiegherò come puoi fare per investire nel vino autonomamente. Se anche tu fai parte della schiera di persone che preferiscono arrangiarsi da soli allora troverai utile le seguenti informazioni. Al contrario invece, se preferisci avere meno pensieri e vuoi affidarti a un intermediario esperto, ti consiglio di leggere l'articolo che ho scritto sui broker del vino.

Premesse sull'investimento "fai da te"

Questa scelta è sicuramente la più difficile e complessa per conoscenze, competenze e strutture necessarie per investire con successo. Sconsiglio questa scelta a chi è all'inizio, ma per chi proprio vuole farlo vediamo alcuni suggerimenti per rischiare il meno possibile di fare errori.

Per poter investire in autonomia nel vino, l’investitore privato dovrebbe avere una conoscenza approfondita dei vini pregiati e dell’industria del vino: territori, produttori, vigneti…

Se non sei un esperto del settore e vuoi comunque provare a investire autonomamente, puoi optare per un approccio più superficiale, basato solo sull'osservazione dei prezzi e delle etichette.

Chiaramente i risultati migliori si ottengono con le giuste conoscenze in materia, ma ciò che sto per suggerirti potrebbe essere un buon modo per creare un “portafoglio virtuale” di vini. Vedremo come osservare l’andamento del prezzo nel tempo, il tutto senza comprare realmente nessuno vino e senza quindi rischiare i propri soldi.

Cercare vini su cui investire

La prima cosa da fare è andare su Wine Searcher (fantastico motore di ricerca per i vini pregiati) e sottoscrivere l’abbonamento Pro annuale. Non farti scrupoli per i costi, purtroppo l'autonomia ha i suoi contro!

Dopo aver sottoscritto l'abbonamento, effettua una ricerca dei 100 vini pregiati più ricercati (puoi farlo cliccando qui). Ora bisogna “pulire” questa lista applicando 2 filtri:

Sostanzialmente ci soffermeremo nei vini compresi tra i 100 e i 300 euro a bottiglia. Come potrai immaginare, esistono diverse eccezioni che ci permetterebbero di considerare vini all'infuori di questo range, ma senza l'aiuto di un esperto è meglio rispettare questo primo filtro.

Filtrare i vini pregiati per regione

Adesso dobbiamo filtrare ulteriormente la nostra lista, andando a selezionare solo i vini delle regioni e delle varietà pregiate, ovvero:

Ci siamo quasi! Ora dobbiamo analizzare il prezzo di vendita che hanno avuto negli anni passati questi vini. Dovremo prendere in considerazione solo i vini che hanno un andamento di prezzo crescente nel tempo.

Scremata ulteriormente la nostra lista, non ci resta che scegliere l'annata! Questa è probabilmente la cosa più difficile se non si conoscono i tempi di invecchiamento dei diversi vini. Dato che l'orizzonte temporale di investimento è di minimo 3 anni, la cosa più semplice ed efficace da fare è comprare solo vini di annate recenti (al massimo degli ultimi 3-5 anni).

In questo modo andremo ad acquistare vini che devono ancora sviluppare tutto il loro potenziale, dove non vi è rischio che il vino diventi "aceto" in poco tempo.

Creare il portafoglio di vini

Se alla fine di questa selezione siamo riusciti a ottenere una lista di almeno 20 vini, allora possiamo creare il nostro portafoglio "fai-da-te", selezionato senza saperne nulla di vino, seguendo logiche oggettive.

Qualora invece la lista ottenuta fosse più piccola, ti consiglio di ripetere l'intero processo, effettuando una ricerca dei 200 o dei 300 vini più ricercati (così da avere un elenco più ampio su cui lavorare).

Wine Searcher da anche la possibilità di creare e salvare il proprio portafoglio virtuale, così da vedere come il valore del nostro paniere di vini cambia nel tempo. Questo è un buon esercizio da fare per migliorare con la selezione dei vini, ma voglio ribadire che se non si è esperti sarebbe meglio rivolgersi a un intermediario.

Ti consiglio di leggere il nostro articolo sui vini più pregiati e adatti all'investimento.

Step finale: comprare i vini

Dopo aver composto il proprio paniere di vini, l'ultima cosa che rimane da fare è comprarli. Per farlo non dovrai fisicamente acquistarli e custodirli in casa tua, sarebbe troppo dispendioso sotto molti punti di vista.

La soluzione ideale è rivolgersi a un broker di vini, questo sarà in grado di garantire la provenienza e l'autenticità del vino. Il broker stesso provvederà anche a custodirli nel modo corretto, così da permetterti di rivendere il vino senza problemi dopo qualche anno.

Anche in questo caso possiamo di Wine Searcher. Il sito dispone di una sezione dedicata alle società che offrono servizi di stoccaggio del vino.

Si possono comprare i vini autonomamente?

La risposta è sì, ma te lo sconsiglio. Volendo, potresti essere completamente autonomo, decidendo di acquistare e conservare il vino nella cantina di casa, conscio dei rischi di una possibile cattiva conservazione e/o del mancato riconoscimento della corretta valutazione del vino in fase di vendita.

Gli intermediari, come già detto, possono occuparsi di tutto questo e nel migliore dei modi, tu dovrai solo scegliere su quali bottiglie di vino investire.

In questo articolo ti voglio parlare di quali sono i principali vini pregiati da investimento che devi sicuramente considerare nel momento in cui costruirai la tua cantina o qualsiasi luogo in cui li custodirai per avere un portafoglio sufficientemente diversificato e che sia anche in grado di suscitare l’interesse di futuri compratori quando lo andrai a rivendere.

Sei pronto? Bene allora è proprio il caso di dire “allaccia le cinture” perché ti porterò a fare il giro del mondo tra i diversi territori del pianeta dove si producono i vini più buoni e pregiati in assoluto.

Puoi ben capire che per ogni regione di cui ti parlerò ci sarebbe da fare un discorso lunghissimo e molto interessante sulle particolarità del territorio e di ogni suo singolo produttore.

Tuttavia, non è questo il mio obiettivo oggi. Mi basta far nascere in te la curiosità e l’interesse di andare ad approfondire la storia delle terre, dei viticoltori e dei vini che ti accennerò mentre faremo insieme questo giro del mondo. Ti assicuro che sarà entusiasmante se sei un vero appassionato di vino.

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Vini pregiati Francesi

Iniziamo dalla Francia che rappresenta sicuramente il mercato principale del vino pregiato a livello mondiale. A dire il vero, per costruire un portafoglio di vini pregiati è sufficiente concentrarsi anche solo sui vini francesi perché, per caratteristiche di qualità e soprattutto d’invecchiamento, sono quelli che rappresentano la maggior parte del mercato mondiale di vino pregiato. Inoltre, sono anche i più riconosciuti e richiesti a livello internazionale soprattutto nei mercati emergenti asiatici, disposti a pagare qualsiasi prezzo.

In Francia, le regioni che producono i vini più importanti sono Bordeaux, la Borgogna, la valle del Rodano, la regione della Champagne e la regione del Sauternes

Vini di Bordeaux

I vini di Bordeaux crescono nel territorio che si snoda tra i fiumi Garonna e Dordogna nella Francia sud-occidentale in prossimità della città di Bordeaux. Questi vini sono tipicamente rossi. Sono di sicuro i più riconosciuti al mondo nel gruppo dei vini pregiati e di lusso e spesso sono utilizzati dalle persone proprio per valore segnaletico che hanno.

Se hai successo nella vita mostrare ai tuoi conoscenti che bevi un vino di pregio da Bordeaux significa proprio voler dire “Ce l’ho fatta!”. È sorprendente come meno di 150 chateau di Bordeaux rappresentino la stragrande maggioranza del controvalore economico di vini pregiati che ogni anno vengono scambiati. Proprio questo ci fa capire il ruolo centrale di questa regione nel commercio mondiale di vino da investimento.

Questi vini vengono valutati dai critici più importanti al mondo ben tre volte prima che raggiungano il consumatore finale, e due di queste valutazioni avvengono prima ancora che il vino sia imbottigliato! La particolarità di questa regione è data dalla liquidità del mercato, comprare e vendere è relativamente facile ed efficiente. Infatti, rispetto agli altri produttori di vini pregiati, gli chateau di Bordeaux sono in grado di realizzare una produzione di vino in quantità elevate senza far venir meno la qualità del vino.

L’elemento più importante nella determinazione del prezzo di questi vini è dato in primo luogo dall'annata, infatti gli chateau più importanti sono tutti in grado di produrre vino di elevatissima qualità quindi spesso la differenza è data principalmente dalle condizioni climatiche di un particolare anno. Tra le etichette più rinomate possiamo sicuramente indicare Lafite Rothschild, Mouton Rothschild, Margaux, Haut Brion, Latour e Petrus

Vini della Borgogna

La Borgogna invece è caratterizzata da una produzione estremamente limitata ed è un territorio tanto affascinante quanto complesso situato nella Francia centro-orientale.

Solamente i veri appassionati di vino pregiato si interessano di chateau che spesso producono meno di 500 bottiglie all'anno. Con una produzione così ridotta questi vini non hanno la liquidità che puoi trovare a Bordeaux. Tuttavia, produzioni così limitate associate con una domanda comunque forte di affezionati portano il prezzo delle bottiglie a livelli estremamente elevati.

La Borgogna è rinomata sia per i suoi vini rossi che bianchi, lo chateau e l’annata sono i principali fattori nel determinare il prezzo di una bottiglia mentre il punteggio dei critici per questi vini non è così importante. Tra i principali produttori spiccano Domaine da la Romanée-Conti, Domaine Leroy, Domaine Georges & Christophe Roumier e Domaine Leflaive.

Vini del Rodano

La valle del Rodano, in prossimità dei confini della Svizzera e dell’Italia, produce un’enorme quantità di vino, ma la maggior parte è vino da tavola destinato al consumo immediato e non vino da investimento.

I pochi vini d’investimento di questo territorio sono diventati famosi a causa del cosiddetto “Effetto Bordeaux”. Infatti, il continuo aumento dei prezzi dei vini di Bordeaux ha spinto gli amanti del buon vino che non potevano più pagare certe cifre a cercare alternative più economiche e la loro domanda si è spostata verso alcuni vini del Rodano di simile qualità. Con il crescere dell’interesse, anche il prezzo di questi vini è progressivamente aumentato e, ad oggi, alcuni di questi vini possono essere tranquillamente considerati vini pregiati da investimento capaci di meritare massimi punteggi tra i più importanti critici al mondo.

I vini più importanti di questo territorio sono Hermitages, Cote Roties e Chateauneuf-du-Papes e tra i produttori si ricorda in particolare Domaine du Pegau, Henri Bonneau e M. Chapoutier.

Vini della Champagne

La regione della Champagne è la culla di quello che è probabilmente il vino più famoso al mondo nella cultura popolare. Si trova nella Francia nord-orientale poco distante da Parigi. Lo Champagne è diventato un vero e proprio status symbol a livello mondiale per il lusso ed il successo dalle celebrazioni dei Gran Premi di Formula Uno fino ai videoclip dei rapper più famosi.

Tuttavia, per gli investitori questo vino non è così interessante. È un vino che potrebbe tranquillamente invecchiare ma spesso viene bevuto prima del suo periodo di maturazione ideale e molte annate vengono esaurite prima ancora di arrivare all’apice del gusto. L’unica cosa che interessa al consumatore è sfoggiare l’etichetta del vino davanti ai suoi conoscenti.

Per questo motivo, l’annata ed il punteggio della critica hanno ben poco valore nella valutazione. Il consumatore di questo vino cerca sempre e solo di comprare la miglior etichetta al minor prezzo, tutto il resto non conta. Tra le etichette più famose puoi facilmente riconoscere Moët & Chandon Dom Perignon, Louis Roederer Cristal e Krug.

Vini del Sauternes

La regione del Sauternes si colloca nello stesso territorio che dà origine ai grandi vini di Bordeaux da cui dista di soli 50km. Questi vini sono famosi per essere vini bianchi dolci i cui prezzi possono raggiungere valori molto elevati. Questo è possibile perché tali vini hanno una produzione molto limitata e possono ricevere valutazioni molto elevate da parte dei critici. Tuttavia, la domanda di mercato per vini dolci non è molto forte ed i prezzi iniziano ad essere elevati sin da subito e questo non li rende dei candidati ideali per buoni profitti.

Tra i diversi produttori, l’etichetta più rinomata è sicuramente quella dello Chateau d’Yquem.

Vini pregiati Italiani

Passando all’Italia, puoi notare che troverai molti meno vini pregiati che in Francia. Prima che tu venga preso da un senso di orgoglio nazionale e di rivalità nei confronti dei francesi, ti voglio far notare che la produzione di vino italiana è comunque di primissima importanza a livello mondiale per qualità e varietà.

Ogni persona che se ne intende di vino e lo beve regolarmente ha sempre sulla propria tavola anche dell’ottimo vino italiano. Il problema del vino italiano come vino da investimento è che, generalmente, non è un vino adatto all'invecchiamento per decenni ma deve essere bevuto pochi anni dopo la produzione altrimenti non diventa più bevibile. Questo periodo d’invecchiamento limitato non permette l’aumento di valore del vino e per questo i vini italiani più pregiati non costeranno mai quanto i vini francesi più rinomati.

Tra le regioni d’Italia ve ne sono comunque alcune che, per tipologia di uva e di processo di vinificazione, arrivano a produrre dei vini che possono essere considerati d’investimento: la Toscana ed il Piemonte. Nei vini della Toscana conta di più il fattore etichetta che quello dell’annata e tra i produttori più importanti troviamo Antinori, Tenuta San Guido e Tua Rita. In Piemonte, invece, i vini che possono essere considerati candidati potenziali per un investimento sono i Barolo e i Barbaresco delle etichette Aldo Conterno, Bruno Giacosa, Gaja e Luciano Sandrone.

Altri vini pregiati Europei

Rimanendo in Europa altri paesi con produzioni interessanti di vino pregiato sono la Spagna ed il Portogallo. La Spagna è salita agli altari della cronaca del vino pregiato solo di recente con l’acclamazione da parte dei critici dei vini provenienti dalle regioni di La Rioja, Ribera del Duero, Priorat e Toro. Visto la breve storia di questi vini e queste cantine, il punteggio dei critici diventa un elemento essenziale per valutare la potenzialità di un vino. Tra i produttori più importanti che devi sicuramente considerare ci sono Vega Sicilia, Pingus e Numanthia.

Il Portogallo, invece, è famoso per il Porto un vino dolce e fortificato. Proprio per queste caratteristiche la domanda per questo vino pregiato non è molto elevata in modo simile a quanto accade per i Sauternes e questo non lo rende un candidato ideale per fare molti profitti nel lungo periodo. Come produttori importanti ti segnalo Quinta do Naval, Fonseca e Taylor Fladgate

Vini pregiati del nuovo continente

Infine, al di fuori del Vecchio Continente il vino d’investimento più importante viene prodotto in California ed in Australia.

Vini Californiani

La California è un mercato di vino pregiato veramente in domanda nonostante rappresenti una frazione piccolissima a livello mondiale nel mercato dei vini pregiati.

Le regioni più importanti sono quelle della Napa Valley e della Sonoma Valley ma la produzione è così limitata che la distribuzione avviene mediante liste chiuse a cui si può accedere solo quando un iscritto decide di non acquistare più il vino e perde il diritto di essere in lista. Per poter entrare in una di queste liste occorrono anni vista la quantità di persone in attesa di essere iscritte. P

Purtroppo, l’unico modo per fare profitti investendo in questo vino è quello di acquistarlo direttamente dal produttore e quindi di far parte di una di quelle liste di clienti diretti dove è estremamente difficile entrare. Il prezzo di rilascio di questi vini è già elevato e cresce subito in modo rapido. La dinamica del prezzo e anche altri fattori rendono questi vini pregiati non ideali per generare buoni profitti nel tempo. Tra i produttori più acclamati puoi trovare Screaming Eagle, Harlan Estate e Bryant Family.

Vini Australiani

Concludiamo infine il nostro giro per il mondo in Australia, dove la scoperta dei vini pregiati da parte dei critici è avvenuta all’inizio degli anni 2000 sebbene alcuni vini erano ben noti a livello mondiale anche in precedenza. Tra questi c’è sicuramente il Penfolds Grange Hermitage, il vino australiano più famoso al mondo. Altri produttori importanti di vini in questo territorio sono Clarendon Hills e Henscke.

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